Tax free shopping: come effettuare le note di variazione IVA

Con l’espressione “tax free shopping” si indica il particolare regime fiscale che consente la cessione di beni di importo non superiore a 154,94 euro (comprensivo di IVA), a turisti stranieri extracomunitari, senza applicazione dell’IVA. Qualora, successivamente alla vendita, non si realizzino le condizioni per l’esclusione dell’IVA è necessario emettere una nota di variazione IVA. L’Agenzia delle Entrate chiarisce che tali note di variazione devono essere emesse esclusivamente in formato elettronico, tramite sistema OTELLO 2.0, e non possono essere cumulative di più cessioni riferite allo stesso cessionario (Risoluzione 11 giugno 2019, n. 58).

Il regime fiscale “tax free shopping” disciplina le cessioni di beni, di importo complessivo superiore a 154,94 euro (IVA inclusa), a soggetti che non siano residenti o domiciliati nell’Unione Europea, per proprio uso personale o familiare e trasportati nei bagagli personali al di fuori dello territorio doganale della stessa Unione.
A tal fine, le cessioni devono essere certificate esclusivamente mediante fattura elettronica, utilizzando il sistema “Otello 2.0”, che identifica in modo univoco l’operazione di cessione (e dunque la fattura che la documenta) assegnando un cd. “codice richiesta”. Copia della fattura è rilasciata al cessionario, sulla quale viene apposto il visto doganale che attesta l’uscita del bene dal territorio UE.
Il bene deve uscire dal territorio UE entro il terzo mese successivo a quello di emissione della fattura, mentre la fattura vistata dalla dogana deve rientrare nella disponibilità del cedente entro il quarto mese successivo all’effettuazione dell’operazione.
Ai fini IVA, tali cessioni possono essere effettuate con due modalità differenti:
– emissione della fattura senza applicazione dell’IVA. In tal caso, se non viene apposto il visto doganale nei termini indicati si deve procedere alla regolarizzazione dell’operazione mediante emissione di una nota di variazione di sola IVA;
– emissione della fattura con addebito dell’IVA, che viene rimborsata direttamente dal cedente al cessionario al momento della riconsegna della copia della fattura con il visto doganale. In tal caso il cedente matura il diritto al recupero dell’imposta tramite annotazione della corrispondente variazione nel registro degli acquisti.
L’Agenzia delle Entrate chiarisce che in entrambi i casi le note di variazione, sia che riguardino l’imponibile e l’imposta di una operazione di tax free shopping, sia che si riferiscano alla sola imposta, devono essere emesse attraverso il sistema OTELLO 2.0.
Inoltre, deve ritenersi esclusa la possibilità di emettere una nota di variazione cumulativa di più operazioni di cessione tax free shopping, in quanto ogni singola operazione di cessione (e dunque ogni fattura che la documenta e l’eventuale nota di variazione ad essa riferibile) risulta univocamente identificata da OTELLO 2.0 mediante la notifica del cd. “codice richiesta” e non è possibile l’utilizzo di strumenti alternativi al sistema OTELLO 2.0.