Somme recuperate dal soggetto erogatore: tassazione


Il Fisco fornisce chiarimenti sulle somme restituite al soggetto erogatore assoggettate a tassazione in anni precedenti (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 22 luglio 2019, n. 291)


 


Nella fattispecie esaminata dal Fisco l’Istante premesso che, a seguito di sentenza favorevole deve procedere al recupero, nei confronti di ex dipendenti, di somme erogate in applicazione della sentenza di primo grado, chiede se il recupero di dette somme debba essere effettuato al lordo o al netto delle ritenute fiscali e, in tale ultimo caso, quale sia la procedura da seguire per richiedere all’erario le somme relative all’IRPEF versata all’epoca in qualità di sostituto d’imposta. Chiede, inoltre, se è possibile comunicare agli interessati che possono scegliere, alternativamente, di restituire le somme:
– al lordo delle ritenute fiscali; in questo caso gli ex dipendenti potranno recuperare l’IRPEF attraverso lo strumento dell’onere deducibile di cui all’art. 10, comma 1, lett. d-bis), del TUIR, indicando, nella dichiarazione dei redditi, la somma delle ritenute effettuate in anni precedenti come somme restituite al soggetto erogatore e da questi riportate in apposita Certificazione Unica;
– al netto delle ritenute; in quest’ultimo caso sarà l’Istante a richiedere all’erario le somme relative all’IRPEF versata all’epoca in qualità di sostituto d’imposta.
Per il Fisco l’istante dovrà recuperare le somme erogate negli anni dal 2007 al 2009, in sede di esecuzione della sentenza di primo grado, al lordo delle ritenute IRPEF operate. Non è, pertanto, necessario esperire alcuna procedura per il recupero delle predette ritenute versate all’Erario in qualità di sostituto d’imposta.
Considerato, inoltre, che, come emerge dall’istanza di interpello, il rapporto di lavoro è, nel frattempo, cessato, l’Istante sarà tenuto a rilasciare agli ex dipendenti apposita dichiarazione attestante la percezione delle somme restituite al lordo delle ritenute IRPEF operate in sede di erogazione, al fine di consentire agli ex-dipendenti medesimi di avvalersi, in sede di dichiarazione dei redditi, dell’onere deducibile in esame. Il predetto onere corrisponde all’importo delle somme assoggettate a tassazione e successivamente restituite e non alle ritenute operate all’atto del pagamento delle somme stesse.
Si precisa, infine, che, l’ammontare, in tutto o in parte, non dedotto nel periodo d’imposta di restituzione delle somme in questione può essere dedotto dal reddito complessivo dei periodi d’imposta successivi; in alternativa, l’ex dipendente può chiedere il rimborso dell’imposta corrispondente all’importo non dedotto – determinato applicando a tale importo l’aliquota corrispondente al primo scaglione di reddito.