Ripresa dei versamenti contributivi, chiarimenti Inps su denunce di variazione ed istanze di dilazione


Per le aziende con dipendenti e per i committenti della Gestione separata, le denunce di variazione, volte a modificare i flussi Uniemens privi dei codici inerenti alle diverse fattispecie di sospensione contributiva, possono essere trasmesse entro la data del 22 novembre 2020, purchè si sia già ottemperato al versamento delle rate scadute (Inps, messaggio 23 ottobre 2020, n. 3882).


Come noto, il Decreto Agosto ha introdotto la possibilità di beneficiare di una diversa modulazione dell’adempimento relativo alla ripresa dei versamenti contributivi sospesi:
– il 50% delle somme oggetto di sospensione in un’unica soluzione o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020;
– il rimanente 50% mediante rateizzazione, senza applicazione di sanzioni e interessi, fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021.
In merito, tuttavia, alla presentazione dell’istanza di sospensione, utile anche ai fini dell’avvio della rateizzazione, il termine di presentazione originariamente previsto, è stato dapprima prorogato al 30 settembre 2020 e poi ulteriormente al 30 ottobre 2020.
Riguardo a tale differimento, relativamente al versamento del primo 50% delle somme oggetto di sospensione:
– devono essere versate le prime due rate entro il 30 ottobre 2020;
– entro il 31 dicembre 2020, il 50% dell’importo oggetto di sospensione deve essere interamente corrisposto, in quanto ciò costituisce condizione necessaria per beneficiare della rateizzazione del rimanente 50%, fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021.
Per i datori di lavoro tenuti al versamento della contribuzione nella Gestione Aziende con dipendenti e per i committenti della Gestione separata, altresì, le denunce di variazione, volte a modificare i flussi Uniemens privi dei codici inerenti alle diverse fattispecie di sospensione, avendo già ottemperato al versamento delle rate scadute, possono essere trasmesse entro la data del 22 novembre 2020.
Nel caso in cui, invece, non si intenda usufruire delle modalità di versamento nei termini illustrati, pur in presenza di sospensione del versamento dei contributi con indicazione dei relativi codici, ma sia stata presentata istanza di dilazione amministrativa, le denunce devono essere ritrasmesse senza l’indicazione degli importi sospesi e senza l’indicazione dei codici di sospensione. Le suddette denunce, così ritrasmesse, mantengono il 16 settembre 2020 come scadenza legale del pagamento. Per le aziende con dipendenti, se tale valore è l’unico dato aziendale, il flusso deve essere inviato con l’attributo “elimina” della sezione stessa.
Per i datori di lavoro tenuti al versamento della contribuzione agricola unificata, l’istanza per la sospensione dei contributi deve essere presentata esclusivamente per l’attribuzione del codice 7Q – “Azienda interessata alla sospensione dei contributi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. D.L. n. 18/2020, art 62, comma 2”, disponibile nelle “Domande telematiche” del Cassetto previdenziale Aziende agricole. Difatti, i codici “7H” (“Azienda interessata alla sospensione dei contributi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 D.L. n. 9/2020, art. 5”) e “7L” (“Azienda interessata alla sospensione dei contributi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 di cui all’art. 61 comma 2 del D.L. 18/2020”) sono attribuiti a livello centrale.
In ogni caso, la possibilità di presentare domanda di dilazione amministrativa dei debiti contributivi in fase amministrativa interessati dalla sospensione dei versamenti riguarda la generalità dei contribuenti, indipendentemente dalla Gestione previdenziale di appartenenza.