Rete dei servizi pubblici per l’impiego estesa fino al 2027


La Commissione europea ha proposto di estendere fino al 2027 la durata della decisione 573/2014/Ue che istituiva la Rete dei servizi pubblici per l’impiego (Spi), attori chiave nella lotta alla disoccupazione in Europa e nell’attuazione efficace delle iniziative dell’Ue in tema di occupazione.


Con la decisione 573/2014/Ue è stata istituita una rete dell’Unione di servizi pubblici per l’impiego (SPI), originariamente per il periodo dal 17 giugno 2014 fino al 31 dicembre 2020. Scopo della decisione è quello di incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri tramite la rete nel settore dell’occupazione, nell’ambito dei settori di responsabilità degli SPI, al fine di contribuire a Europa 2020 e all’attuazione delle pertinenti politiche dell’Unione.
Sulla base dei risultati positivi della rete e delle esigenze della stessa, la Commissione europea ha proposto di estendere fino al 2027 la durata della decisione 573/2014/Ue.
Nel dettaglio, la proposta intende continuare il lavoro già svolto sino ad oggi: rafforzare la capacità, l’efficacia e l’efficienza dei servizi pubblici per l’impiego (Spi), mettendo a disposizione una piattaforma per comparare a livello europeo le loro prestazioni, individuare le buone pratiche e sviluppare un sistema di apprendimento reciproco. L’obiettivo finale è quello di offrire agli Spi maggiori opportunità di contribuire allo sviluppo di politiche innovative e basate su elementi concreti.
La rete europea di servizi pubblici per l’impiego riunisce gli Spi di tutti gli Stati membri dell’Ue, la Norvegia e l’Islanda, e la Commissione europea stessa. L’Italia vi partecipa attraverso ANPAL, che rappresenta il nodo di coordinamento nazionale e trasferisce sul territorio indicazioni e strategie condivise a livello europeo, buone prassi e strumenti di politica attiva.