Prescrizione dei crediti iscritti a ruolo: chiarimenti


09 sett 2019 Si forniscono chiarimenti sulla prescrizione dei crediti iscritti a ruolo.


Al riguardo, l’Ispettorato ritiene di dover fare riferimento all’orientamento dlla Cassazione, la quale si è pronunciata sulla possibilità di applicare la conversione del termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale, prevista dall’articolo 2953 c.c., alle “fattispecie originate da atti di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali … nonché delle sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie o amministrative (…)”.
Con tale pronuncia i Giudici, nel ribadire che la cartella di pagamento ha “natura di atto amministrativo” e come tale “è priva dell’attitudine ad acquistare efficacia di giudicato”, ha ritenuto non applicabile a tali atti la disposizione contenuta nel suddetto art. 2953 c.c., in quanto la stessa trova applicazione alle ipotesi di riscossione coattiva dei crediti solo quando il titolo è costituito da un provvedimento giurisdizionale divenuto definitivo.
Nella sentenza la Corte di Cassazione ha altresì chiarito che, non trovando applicazione l’art. 2953 c.c., la decorrenza del termine perentorio per proporre opposizione alla cartella stessa, pur determinando la sostanziale “irretrattabilità del credito … non determina anche l’effetto della c.d. conversione del termine di prescrizione breve in quello ordinario” (nota 7722/2019).