Non paga l’Irap il medico convenzionato col SSN


Il presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione dell’Irap non è raffigurabile nell’attività professionale di medico generico di base in quanto carente dei tipici elementi organizzativi (Corte di cassazione – sentenza n. 17960/2019).

Il requisito dell’autonoma organizzazione ricorre quando il contribuente:
– sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse;
– impieghi beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive.


Il suddetto presupposto impositivo non sussiste per l’attività professionale di medico di base in quanto carente dei tipici elementi organizzativi e fondata esclusivamente sul lavoro personale del medico, non potendosi intravedere autonomia di gestione in caso di sua assenza.


Di fatto, non possono ritenersi eccedenti il minimo indispensabile la disponibilità di uno studio e le attrezzature di base per lo svolgimento della professione; inoltre, anche i compensi corrisposti ai colleghi medici, in caso di obbligatoria sostituzione per malattia o ferie, non rilevano ai fini della configurabilità dell’autonoma organizzazione del medico di medicina generale convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.