Imprese sociali: operazioni straordinarie e devoluzione del patrimonio


Definite le modalità con cui le imprese sociali pongono in essere le operazioni straordinarie di trasformazione, fusione, scissione e cessione d’azienda ed effettuano la comunicazione dei beneficiari della devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento volontario o di perdita volontaria della qualifica (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Decreto 27 aprile 2018, n. 50).

L’organo di amministrazione dell’impresa sociale notifica al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con atto scritto avente data certa, l’intenzione di procedere a una operazione straordinaria di trasformazione, fusione, scissione o cessione di azienda o di un ramo d’azienda relativo allo svolgimento dell’attività d’impresa di interesse generale.
Il Ministero, al termine dell’istruttoria, rilascia l’autorizzazione richiesta o emette un provvedimento di diniego; in assenza di un provvedimento espresso, l’autorizzazione si intende concessa decorsi novanta giorni dalla ricezione della notificazione.
In caso di trasformazione, fusione o scissione, l’organo di amministrazione dell’impresa sociale deve notificare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, almeno novanta giorni prima della data di convocazione dell’assemblea o di altro organo statutariamente competente a deliberare sull’operazione straordinaria, l’intenzione di procedere al compimento dell’operazione. A tale atto, avente forma scritta e data certa, che dovrà contenere una sintetica descrizione dell’operazione da porre in essere, sono allegate la situazione patrimoniale di ciascuno degli enti coinvolti e la relazione degli amministratori. Dall’atto deve risultare la data in cui deve riunirsi l’organo statutariamente competente, nonché quella in cui deve essere depositato il progetto di fusione o scissione.
In caso di cessione d’azienda o di un ramo d’azienda relativo allo svolgimento dell’attività d’impresa di interesse generale, l’organo di amministrazione dell’impresa sociale deve notificare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, almeno novanta giorni prima della data di convocazione dell’assemblea o di altro organo statutariamente competente a deliberare, l’intenzione di procedere all’operazione. A tale atto, avente forma scritta e data certa e nel quale deve risultare la data in cui deve riunirsi l’organo statutariamente competente, è allegata la situazione patrimoniale dell’ente, la relazione giurata e la relazione degli amministratori.
In caso di scioglimento volontario dell’ente o di perdita volontaria della qualifica di impresa sociale, ai fini della prevista devoluzione del patrimonio, l’organo di amministrazione dell’impresa sociale notifica al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con atto scritto avente data certa, i dati identificativi dell’ente che devolve e dell’ente o degli enti beneficiari della devoluzione – ivi inclusi, per questi ultimi, qualora siano enti del terzo settore costituiti e operanti da almeno tre anni, gli estremi di iscrizione al Registro unico del Terzo settore – e l’ammontare del patrimonio da devolvere.