Il “Tavolo operativo” per il contrasto al caporalato


Istituito il Tavolo operativo per la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura.


Il Tavolo è organizzato in sei gruppi di lavoro, ognuno dei quali è coordinato da un’Amministrazione capofila, competente ratione materiae. Tali gruppi sono funzionali alla programmazione strategica, nell’ambito del Piano Triennale di interventi di cui contribuiscono alla redazione, per quanto di competenza, di azioni afferenti alle seguenti macro-aree di intervento:
– gruppo 1 – Prevenzione, vigilanza e repressione del fenomeno del caporalato, coordinato dall’INL, ferme restando le competenze delle Forze di polizia e dell’Autorità di pubblica sicurezza;
– gruppo 2 – Filiera produttiva agro-alimentare, prezzi dei prodotti agricoli, coordinato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo;
– gruppo 3 – Intermediazione tra domanda e offerta di lavoro e valorizzazione del ruolo dei Centri per l’impiego, coordinato dall’ANPAL;
– gruppo 4 – Trasporti, coordinato dalla Regione Basilicata;
– gruppo 5 – Alloggi e foresterie temporanee, coordinato dall’ANCI;
– gruppo 6 – Rete del lavoro agricolo di qualità, coordinato dall’INPS.
I componenti di un determinato gruppo hanno la facoltà di partecipare ai lavori degli altri gruppi, compatibilmente con le proprie funzioni istituzionali. Saranno indette apposite riunioni dei coordinatori dei diversi gruppi di lavoro al fine di addivenire, per le rispettive parti di competenza, alla redazione del Piano Triennale. I coordinatori relazionano periodicamente al Tavolo sullo stato delle attività svolte dai singoli gruppi di lavoro.
Il Tavolo è presieduto dal Ministro del lavoro o da un suo delegato ed è composto da un rappresentante del Ministero dell’interno; un rappresentante del Ministero della giustizia; un rappresentante del Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo; un rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; un rappresentante dell’ANPAL; un rappresentante dell’INL; un rappresentante dell’INPS; un rappresentante del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro; un rappresentante del Corpo della Guardia di finanza; un rappresentante delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano; un rappresentante dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI).