Esame di Stato Consulente del Lavoro – Sessione 2020: l’INL illustra le principali novità


Esame di Stato Consulente del Lavoro – Sessione 2020: l’INL illustra le principali novità



A causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il Ministero del Lavoro, con Decreto Direttoriale n. 41/2020, ha fornito indicazioni sulle modalità di svolgimento in deroga dell’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Consulente del lavoro per la sessione 2020 prevedendo, in particolare, che riguardo alla sessione dell’anno 2020, si svolga esclusivamente la prova orale, in presenza e nel rispetto delle misure precauzionali dettate dall’emergenza in corso. Con precedente Decreto Direttoriale n. 1/2020, sono state dettate istruzioni in merito alle modalità di presentazione delle domande di ammissione, alle materie d’esame e alla valutazione del candidato. Con nota 11 settembre 2020 n. 2276, l’INL – sentito il Consiglio Nazionale dell’Ordine CdL- illustra le principali novità.


Presentazione domanda
Dalla sessione 2020 la domanda di ammissione all’esame di Stato dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica. Al riguardo il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha posto a disposizione degli Uffici sede d’esame apposito applicativo. L’applicativo consente al personale abilitato di gestire le domande e in particolare di:
– valutare l’ammissibilità dei singoli candidati, registrare l’esito della valutazione o indicare le motivazioni dell’eventuale rigetto;
– reperire i dati dei candidati per ogni comunicazione/convocazione;
– esportare in formato Excel e PDF elenco dei candidati da convocare;
– registrare, per ogni candidato ammesso, la presenza in sede di esame e il relativo esito.
L’Ufficio sede d’esame, conclusa la fase di istruttoria delle domande, registrerà l’ammissibilità dei singoli candidati sull’applicativo dedicato. L’eventuale rigetto della domanda di partecipazione, oltre che registrato sull’applicativo con le necessarie motivazioni, dovrà essere oggetto di apposita comunicazione al candidato tramite PEC o, in mancanza, tramite raccomandata a/r.


Insediamento Commissione
La Commissione avrà cura di tenere una riunione preliminare durante la quale, tra l’altro, provvederà all’estrazione della lettera dell’alfabeto che determinerà l’iniziale del cognome dei candidati da cui partire nel redigere il calendario di convocazione alla prova orale d’esame. L’avviso per la presentazione alla prova orale deve pervenire al singolo candidato almeno venti giorni prima.
Considerato che l’inizio delle prove orali è fissato per il 26 ottobre p.v., si invita a tenere la predetta riunione preliminare in termini utili alle convocazioni dei candidati.
Convocazione candidati
Nella lettera di convocazione i candidati sono informati del luogo, data ed ora della convocazione, delle procedure da seguire e quelle a cui saranno sottoposti per l’accesso alle sedi INL, considerata l’epidemia in corso ed i protocolli di sicurezza attivati.


Pubblicità della seduta
La prova orale sarà tenuta in un’aula aperta al pubblico, al fine di assicurare il necessario distanziamento potrà limitarsi l’accesso dei candidati e degli uditori in ragione della capienza dei locali.
In occasione del riconoscimento del candidato si avrà cura di far compilare e sottoscrivere allo stesso il modello di autocertificazione quale misura di prevenzione correlata con l’emergenza pandemica del SARS-CoV-2.
Al fine di evitare la possibilità di assembramenti, il modello di autocertificazione potrà essere inoltrato al candidato unitamente alla lettera di convocazione con invito a presentarsi il giorno dell’esame munito di un valido documento di riconoscimento e dell’autocertificazione già compilata. Medesimo modello di autocertificazione andrà prodotto anche dagli uditori.


Svolgimento prova orale
Come previsto dal decreto n. 41/2020, le Commissioni garantiranno che la suddetta prova orale verta su tutte le materie indicate all’articolo 2, comma 3, del decreto direttoriale n. 1 del 30 gennaio 2020, al fine di accertare l’acquisizione delle competenze, nozioni e abilità richieste per l’esercizio della professione di consulente del lavoro, avuto particolare riguardo alle materie per le quali non potranno essere sostenute le prove scritte. A tal fine, le Commissioni predisporranno il set di domande formulandole in numero e modalità tali da poter valutare al meglio la preparazione generale richiesta.
Vertendo la sessione 2020 soltanto sulla prova orale, sarà dichiarato abilitato il candidato che avrà riportato la valutazione di almeno sei decimi quale risultato della media dei punti assegnati alla prova orale da ciascun componente della Commissione.


Comunicazione esito esami
In merito alle modalità di pubblicazione degli esiti degli esami, in ossequio al principio di minimizzazione nel trattamento dei dati, si precisa che gli elenchi predisposti dagli uffici per la necessaria pubblicazione nel sito istituzionale, devono risultare privi di qualsiasi dato ulteriore rispetto al nome e cognome del candidato. Comunicazione dell’esito della prova orale andrà comunque effettuata, non oltre il giorno successivo, anche al singolo candidato.