Duplice rapporto di lavoro preesistente: ammesso il regime forfetario

Il dentista che si trovi ad avere un duplice rapporto di lavoro con l’ASL, professionale e dipendente, a seguito di un provvedimento della magistratura che ha imposto la trasformazione di preesistenti contratti d’opera professionale in contratti di lavoro subordinato, non si trova in condizione di inapplicabilità del regime forfetario (Agenzia delle Entrate – Risposta a interpello n. 382 del 2019).

Tra le cause ostative all’applicazione del regime forfetario è prevista l’ipotesi in cui l’attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro, a esclusione dei soggetti che iniziano una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatorio ai fini dell’esercizio di arti o professioni.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la suddetta causa ostativa, introdotta nel 2019, non si applica nell’ipotesi di una dentista che lavora per l’ASL, in base ad un duplice rapporto di lavoro, come libera professionista e come dipendente, per effetto di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria che ha imposto all’ASL di trasformare il preesistente contratto d’opera in contratto di lavoro subordinato.
In tal caso, non si verifica una trasformazione di attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomo che la causa ostativa intende evitare, permanendo immutato l’assetto negoziale antecedente l’introduzione della norma.
Il duplice rapporto di lavoro (rispettivamente relativo all’attività professionale di dentista e lavoratore dipendente) essendo preesistente all’entrata in vigore della causa ostativa e continuando senza subire alcuna modifica sostanziale, non incontra il divieto di applicazione del regime agevolato.
Ovviamente, il compensi derivanti dal rapporto di lavoro dipendente non potranno beneficiare della tassazione sostitutiva, essendo soggetti alla ordinaria tassazione prevista per la corrispondente tipologia di reddito.