CCNL Comunicazione piccola industria: nota sul rinnovo del CCNL



La parte datoriale firmataria del rinnovo del CCNL per i dipendenti delle piccole e medie imprese della Comunicazione, dell’Informatica, dei Servizi Innovativi e della Microimpresa ha pubblicato le principali modifiche ha intervenute e quelle che avranno decorrenza dal 1/1/2019l


Aumenti decorrenti dalla data del 1/1/2019
Così come previsto dall’accordo di rinnovo si ricorda che sulla base della “nota a verbale” in calce alle tabelle retributive si è definito che l’aumento decorrente dal 1/1/2019 non potrà essere assorbito da eventuali superminimi individuali o collettivi in atto alla data di decorrenza dell’incremento.
I minimi di salario e stipendio (esclusa l’indennità di contingenza) sono quelli indicati nella tabella che segue:


Settori grafico editoriale, informatico servizi innovativi

















































































Settori Grafico-Editoriale, Informatico-Servizi Innovativi

Livello

Parametro

Al 30/6/2015

Dall’1/8/2018

Dall’1/1/2019

Dall’1/10/2019

Q 248 1.883,36 1.899,26 1.931,05 1.962,84
1 247 1.875,87 1.891,70 1.923,37 1.955,04
2 209 1.584,95 1.598,35 1.625,14 1.651,93
3 195 1.479,38 1.491,88 1.516,88 1.541,88
4 182 1.383,93 1.395,60 1.418,93 1.442,26
5 169 1.284,80 1.295,63 1.317,30 1.338,97
6 156 1.186,20 1.196,20 1.216,20 1.236,20
7 133 1029,98 1.038,51 1.055,56 1.072,61
8 125 947,80 955,81 971,84 987,87
9 114 864,31 871,62 886,24 900,86
10 100 758,65 765,06 777,88 790,7


Settore Cartario-Cartotecnico


 































































































Settore Cartario-Cartotecnico

Livello

Parametro

Al 30/6/2015

Dall’1/8/2018

Dall’1/1/2019

Dall’1/10/2019

Q 250 1.847,55 1.863,89 1.896,57 1.929,25
AS 249 1.836,57 1.852,84 1.885,39 1.917,94
A 212 1.607,20 1.621,06 1.648,77 1.646,48
B1 188 1.389,61 1.401,90 1.426,48 1.451,06
B2/S 182 1.345,30 1.357,20 1.380,99 1.404,78
B2 174 1.285,95 1.297,32 1.320,07 1.342,82
C1/S 161 1.189,92 1.200,44 1.221,49 1.242,54
C1 153 1.130,94 1.140,94 1.160,94 1.180,94
C2 139 1.027,72 1.036,80 1.054,97 1.073,14
C3 129 954,80 963,23 980,09 996,95
D1 121 894,33 902,24 918,06 933,88
D2 111 820,11 827,36 841,87 856,38
E 100 739,15 745,69 758,76 771,83


Contratto a termine e somministrazione a tempo determinato
Sono state concordate varie integrazioni seguito della riserva formulata in sede di rinnovo relativa alle modifiche apportate dalla Legge 9 agosto 2018 n 96 (conversione in legge del c.d. Decreto Dignità):


Durata massima – Deroghe.


Apprendistato Professionalizzante
Fermo restando che Il contratto di apprendistato può riguardare tutte le professionalità previste dal CCNL è stata migliorata la regolamentazione relativa all’inquadramento dell’apprendista per le professionalità per le quali è previsto l’iter automatico di carriera.


 


Flex benefits
A decorrere dal 1/1/2019 l’indennità sostitutiva del premio di risultato (art.9), fatta salva la sua corresponsione per la quota da corrispondere a febbraio 2019 in relazione alla quota maturata durante l’anno 2018, e l’Elemento di garanzia retributiva (art. 10) vengono sostituiti da flex benefits per un importo di euro 258,00 che le aziende dovranno mettere a disposizione di tutti i dipendenti a partire dal mese di febbraio di ogni singolo anno da utilizzare entro il 31 dicembre dell’anno stesso.
 


Sanità integrativa
In relazione alle intese intercorse tra Confapi/ Cgil-Cisl- Uil per l’avvio della sanità integrativa, facente parte del sistema della bilateralità sulla base di quanto previsto dall’A.I. 28/12/2012, le parti hanno proceduto al recepimento delle modalità operative definite a livello Confederale. Pertanto, la contribuzione annua dovuta ad Enfea Salute è fissata, a decorrere dal 1/1/2019, in euro 120 (euro 10 mese) per ciascun lavoratore a carico dell’azienda.


Orario di lavoro
Dal 1/1/2019 l’orario settimanale è fissato in 39 ore medie settimanali anziché le 38 ore settimanali e 30 minuti medie precedenti, consentendo alle aziende una gestione semplificata dell’orario di lavoro settimanale, un recupero dei costi contrattuali con i nuovi regimi introdotti di riduzione dell’orario di lavoro ed ex festività, oltre alla definizione di un orario di lavoro settimanale che consente un maggior numero di ore lavorabili su base settimanale.


 


Flessibilità della prestazione
È stata semplificata la normativa contrattuale per il ricorso alla flessibilità della prestazione per rendere più agevole il ricorso a regimi di orario settimanale legati a flessi o picchi di produzione. Si è quindi definito che in presenza di particolari esigenze produttive (adeguamento delle capacità aziendali alle esigenze dell’andamento produttivo, andamento del mercato sulla scorta delle previsioni di mercato) l’azienda potrà ricorrere, anche per singoli reparti, uffici, aree di lavoro, gruppi di lavoratori, specifiche mansioni o singoli lavoratori, alla flessibilità settimanale dell’orario normale di lavoro adottando orari fino a 48 ore settimanali e provvedendo a correlativi periodi di minor prestazione, con verifica trimestrale, stabilendone periodi e quantità.