Accertamento induttivo: illegittimo se vi sono documenti contabili informatici


In presenza di scritture contabili non detenute in formato cartaceo, ma correttamente detenute in formato elettronico e integralmente esibite al soggetto verificatore, l’accertamento induttivo non è legittimo (Corte di cassazione – ordinanza n. 24484/2018).

L’esibizione delle scritture contabili tenute in forma digitale ed esibite ai verificatori è equipollente alla tenuta in forma cartacea delle stesse e, perciò, non sussiste il presupposto per procedere ad accertamento induttivo.
Di fatto la mancata esibizione delle scritture contabili, perché andate distrutte in un alluvione, non giustifica l’accertamento condotto a carattere induttivo, se nelle memorie dei sistemi informatici del contribuente è possibile risalire alle medesime scritture.
Pertanto, le scritture contabili non detenute in formato cartaceo, ma correttamente detenute in formato elettronico dalla società contribuente e integralmente esibite, previa stampa delle stesse ai verificatori a seguito della loro richiesta, rappresentano circostanza che ostacola la legittimità dell’accertamento induttivo.